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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Trentenne, sposato, con due figli, lavorava fino a un mese fa in una cava di sabbia e ghiaia. Lamentava mancanza di forza alle mani, poi alle braccia, poi anche alle gambe; lo prendono per sfaticato, ma il responso medico dichiara una neuropatologia che coinvolge i muscoli.
I medici sono poco chiari, certo non vanno a dirgli che farà la fine di Piergiorgio Welbi, consigliano, a parte un poco di terapia fisica, una terapia farmacologica in ospedale, anche se il mese dopo il farmaco non era reperibile.
Rapidamente fa fatica anche a respirare. Gli viene consigliato di fare domanda di Disoccupazione. Il Medico di famiglia non ci crede: “Sei forte come un toro, và a lavorare” e le dita violacee che egli ha? dice che sono “infezione”… Gli portano il responso specialistico, e lui: “Prima me lo leggo, torna un altro giorno”. Poi glielo fa, non senza essersi fatto pagare 52 euro. Intanto per calmarlo gli ha prescritto ansiolitici.
Tre giorni fa, lui era in casa, la moglie era uscita per fare commissioni, una vicina di casa, sapendo che non stava bene lo va a visitare e lo trova cianotico, con difficoltà a respirare. … Il medico dell’ambulanza, accorsa tempestivamente, valutando la gravità, lo “intuba”, e gli salva la vita, perché solo così può arrivare vivo in elisoccorso all’ospedale della Provincia.
Credevo che l’amore fosse un sentimento che si ha verso i genitori o le persone care. Credevo che l’amore fosse un’emozione che si prova quando ci si innamora. Credevo che l’amore fosse una virtù da praticare, spronati dalla fede in Colui che è morto per dichiarare al mondo che Dio è amore.
Con gli anni ho capito che non si può chiamare amore ciò che non ha determinati requisiti. Ho capito che l’amore porta a fare azioni concrete, spinge a prendere decisioni, entusiasma a studiare per sapere, per capire, per comprendere. Ho capito che l’amore è impegno nel fare le cose! Per saper amare una persona bisogna poterla conoscere e comprendere veramente, ma non bastano i sentimenti e le emozioni, occorre SAPERE!
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