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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Charles Darwin, studiando la natura, ne scoprì l’evoluzione. Ogni essere si è evoluto secondo la legge del più forte, del più sano, del più capace di adattarsi ai cambiamenti. Come spiegare il fatto che alcuni animali e alcuni esseri umani si sacrificano per gli altri? Il biologo e matematico Martin Nowak, sostiene che la COOPERAZIONE, lungi dall’essere un problema per l’evoluzione, è una delle leggi che la muovono. Senza di essa non sarebbe possibile la costruzione della complessità. Senza la cooperazione tra cellule, per esempio, non ci sarebbero organismi pluricellulari e senza la cooperazione tra questi non ci sarebbero organismi evoluti. Pensiamo al nostro corpo e alla cooperazione necessaria tra i vari organi affinché il progetto uomo funzioni. Date e vi sarà dato è una legge dell’evoluzione, non è solo un’esortazione evangelica per essere dei buoni cristiani, è la strada nella quale la vita si mantiene, prolifica e si evolve, soprattutto qualitativamente. La collaborazione e l’altruismo non sono sterili buone azioni, ma sono istinto profondo di vitalità e di sviluppo.
Ma, tranne qualche eccezione, la realtà storica umana mostra questi modelli: Cooperazione imposta = Schiavitù. Cooperazione malpagata = Sfruttamento. Cooperazione inumana = quella che non coinvolge il lavoratore e non ne valorizza i talenti.
Altri temi sulla Natura: OSSERVA: Lezioni della Natura

Trentenne, sposato, con due figli, lavorava fino a un mese fa in una cava di sabbia e ghiaia. Lamentava mancanza di forza alle mani, poi alle braccia, poi anche alle gambe; lo prendono per sfaticato, ma il responso medico dichiara una neuropatologia che coinvolge i muscoli.
I medici sono poco chiari, certo non vanno a dirgli che farà la fine di Piergiorgio Welbi, consigliano, a parte un poco di terapia fisica, una terapia farmacologica in ospedale, anche se il mese dopo il farmaco non era reperibile.
Rapidamente fa fatica anche a respirare. Gli viene consigliato di fare domanda di Disoccupazione. Il Medico di famiglia non ci crede: “Sei forte come un toro, và a lavorare” e le dita violacee che egli ha? dice che sono “infezione”… Gli portano il responso specialistico, e lui: “Prima me lo leggo, torna un altro giorno”. Poi glielo fa, non senza essersi fatto pagare 52 euro. Intanto per calmarlo gli ha prescritto ansiolitici.
Tre giorni fa, lui era in casa, la moglie era uscita per fare commissioni, una vicina di casa, sapendo che non stava bene lo va a visitare e lo trova cianotico, con difficoltà a respirare. … Il medico dell’ambulanza, accorsa tempestivamente, valutando la gravità, lo “intuba”, e gli salva la vita, perché solo così può arrivare vivo in elisoccorso all’ospedale della Provincia.
Credevo che l’amore fosse un sentimento che si ha verso i genitori o le persone care. Credevo che l’amore fosse un’emozione che si prova quando ci si innamora. Credevo che l’amore fosse una virtù da praticare, spronati dalla fede in Colui che è morto per dichiarare al mondo che Dio è amore.
Con gli anni ho capito che non si può chiamare amore ciò che non ha determinati requisiti. Ho capito che l’amore porta a fare azioni concrete, spinge a prendere decisioni, entusiasma a studiare per sapere, per capire, per comprendere. Ho capito che l’amore è impegno nel fare le cose! Per saper amare una persona bisogna poterla conoscere e comprendere veramente, ma non bastano i sentimenti e le emozioni, occorre SAPERE!
Prima di uccidere, di giudicare...
"Non vivrò un solo istante senza passarlo amando"

In autunno 1909, il processo sulla reputazione di santità di Bernardetta era finito : bisognava procedere una prima volta a quello che si chiama la « ricognizione del corpo », cioè alla sua identificazione legale e canonica e alla verifica del suo stato. Questa prima esumazione ebbe luogo mercoledì 22 Settembre 1909. Il Sindaco della città e il primo aggiunto hanno desiderato procedere essi stessi alle formalità di legge. Tolta la pietra tombale, appare la cassa che viene trasportata al « Pavillon ». Si svita la cassa di legno, poi si taglia quella di piombo... Il corpo di Bernardetta appare allora in perfetto stato di conservazione. Neppure il minimo odore. Le Suore che l'avevano seppellita trent'anni prima notano che il volto e le mani si sono appena inclinati verso sinistra. Dichiarano il chirurgo e il medico che hanno prestato giuramento : « ...La bara fu aperta in presenza del Vescovo di Nevers, del Sindaco della città, del primo aggiunto, di molti canonici e nostra. Non abbiamo percepito nessun odore. Il corpo era ricoperto dell'abito religioso, che era umido. La faccia, le mani, gli avambracci soltanto erano scoperti. La testa era inclinata a sinistra, il volto era di un bianco cereo ; la pelle aderente ai muscoli e i muscoli attaccati alle ossa. Le palpebre infossate coprivano gli occhi. Le sopracciglia erano attaccate alle arcate sopracciliari e aderenti alla pelle, come i cigli della palpebra superiore destra. Il naso era incartapecorito e affilato. La bocca leggermente semiaperta lasciava intravedere i denti ancora attaccati. Le mani incrociate sul petto, perfettamente conservate con le unghie, tenevano ancora un rosario corroso dalla ruggine. Si distingueva sull'avambraccio il rilievo delle vene... Si costatò che i capelli, tagliati corti, erano attaccati al cuoio capelluto, — che gli orecchi erano perfettamente conservati... Da tutto ciò, in fede abbiamo redatto il presente certificato, conforme a verità. In Nevers, il 22 Settembre 1909. Dr Ch. David, Dr A. Jourdan. »
La conservazione del corpo di Bernardetta non si impose come un fatto miracoloso : si sa che in un certo tipo di terreno i corpi si conservano a lungo e a poco a poco si mummificano. Tuttavia, nel caso di Bernardetta, questa mummificazione è piuttosto sorprendente : le sue malattie e lo stato del corpo alla sua morte, l'umidità della tomba e della Cappella di S. Giuseppe (abiti bagnati, rosario arrugginito e corroso, verde rame sul Crocifisso), potevano facilitare la disintegrazione delle carni, piuttosto che la loro conservazione. Bernardetta ha goduto di un fenomeno biologico abbastanza raro. Con lei rimane il messaggio della sua vita:
"Non vivrò un solo istante senza passarlo amando"
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08/09/2010 @ 2.38.16
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