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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il perché di un comportamento!: Siate così, perche io, il Signore, sono così. Io sono il Signore e sono così. Siate così, siate come me!
Il Signore disse a Mosè: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo.
Cioè?
Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri. Non giurerete il falso servendovi del mio nome, Non commetterete ingiustizia in giudizio. Io sono il Signore.
Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
Non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. Dal libro del Levitico (Lv 19, 1-2. 11-18).
Io, il Signore, sono così. Fate questo per essere come me. Siate come me!

Gli strumenti di lavoro, i mezzi di locomozione, le cose che usiamo ogni giorno, hanno bisogno di MANUTENZIONE, se vogliamo che durino il più possibile. Mentre ricorriamo alla Riparazione quando un pezzo si rompe o si consuma a tal punto da doverlo sostituire, con la Manutenzione si cerca di prevenire quei danni che potrebbero sopravvenire per trascuratezza.
La salute è il silenzio degli organi. Quando Il corpo è sano, è uno strumento muto, invece quando è malato, ci danno fastidio quelle parti che prima non notavamo. Un corpo sano ci obbedisce e ci permette di fare quello che vogliamo, un corpo malato ci comanda, limita la nostra attività o addirittura ci costringe all’immobilità.
Vi invito a fare la giusta manutenzione quando, essendo in buona salute, il corpo già manda segnali di “acciacchi”. Finché siamo giovani, tutti viviamo di rendita, poi le scorte finiscono, i punti deboli prendono il sopravvento aiutati dallo stress, dai problemi, dalla fatica e dalla postura sbagliata. Come per gonfiare le ruote della macchina o aggiungere dell’olio al motore non occorre andare dal meccanico, similmente per dedicarci alla nostra carrozzeria, ai nostri muscoli e alla voglia di rilassarci, non occorre andare in una clinica. Una buona palestra, uno sport adatto, dei consigli appropriati possono evitarci di invecchiare velocemente e di giungere presto alla rottamazione. In realtà, malanni e dolori, più che della vecchiaia sono con
Questo tema vuole proporre UN APPROCCIO SEMPLICE E ORIGINALE PER FAR ASSAPORARE I FRUTTI DI UNA APPROPRIATA REVISIONE E MANUTENZIONE MUSCOLARE. Si tratta di ridare elasticità a tutti i muscoli: rilassandoli,” pettinandoli”, allungandoli, attraverso l’uso di una sintonia di tecniche che sanno dialogare con i segnali del corpo, decifrare il suo messaggio ed apportare quell’aiuto capace di sbloccare la situazione.
IL CORPO NON MENTE, e se è veramente aiutato, il miglioramento si avverte subito e, ciò che più conta, non sarà un fuoco di paglia, ma durerà nel tempo. Se il Medico ti dice che non sei malato e ciò nonostante soffri di uno o più disturbi elencati sotto. Se i tentativi che hai fatto ti hanno dato scarsi risultati, prima di accettare di convivere con i tuoi dolori, prova questa NORMALIZZAZIONE MUSCOLARE. Non resterai deluso, sia perché il metodo, innocuo e semplice, è frutto di anni di esperienza e di risultati, (per informazioni sul metodo: http://www.drfurter.ch/ ), sia perché i risultati si noteranno già dalle prime sedute, altrimenti è inutile continuare
Mal di testa. Emicrania. Vertigini. Sbandamenti. Dolori alla nuca e al collo che impediscono di girarlo o piegarlo liberamente. Pesantezza agli occhi. Ronzio. Sinusite. Sensazione di avere la testa confusa o fasciata. Insonnia.
Amnesia. Distrazione. Incubi. Non sopporti i rumori. Piangi facilmente per niente. Ti tieni spesso la testa tra le mani. Stringi o digrigni i denti la notte con conseguente dolore alle mascelle o all’orecchio. Senti un nodo alla gola. Russi. Non senti gli odori. Ansia. Panico. Claustrofobia. Sensazione che manca l’aria. Palpitazioni.
Oppressione al petto. Paura dell’ascensore, delle gallerie, dei luoghi affollati, del buio e dei luoghi chiusi. Stanchezza repentina anche senza aver fatto niente. Sudore alla schiena. Sospiri soventi.
Tunel carpale, epicondiliti, periartrite scapolo omerale, sperone calcanerare, dolori intercostali, fascite plantare, dita a martello.
Nel corpo scaricano le tensioni nervose ed emozionali. Il nostro metodo, dando sollievo al corpo, cerca di spezzare il circolo vizioso che gli richiama lo stress psichico, ecco perché molte psico- somatizzazioni possono trarne beneficio o addirittura sparire.
La rigidità e l’accorciamento muscolare, dovuti alcune volte a un eccessivo lavoro o sport, altre volte alla vita sedentaria, altre volte a cadute o microtraumi trascurati, altre volte ancora ai dispiaceri, alle preoccupazioni e al ritmo frenetico della vita moderna, non solo rendono limitati i movimenti, ma, comprimendo le articolazioni, contribuiscono all’usura della cartilagine e successivamente all’artrosi.
L’esperienza dimostra che una sapiente normalizzazione muscolare, non è raro che abbia come conseguenza verificabile il miglioramento di dolori classificati come artrosi, periartriti, sciatiche, spine calcaneari, dimostrando con ciò, che a contribuire al dolore non era solo l’osso o il nervo, poiché modificando i tessuti molli infiammati tutt’intorno, si assiste al miglioramento sperato.
Qui non si stanno proponendo soluzioni facili e valide per tutti, né soluzioni che contraddicano le indicazioni mediche, ma si sta proponendo, con chiarezza, una nuova via, che non è il solito massaggio rilassante. RILASSARE I MUSCOLI che ne hanno bisogno, con un metodo mirato ed efficace, breve e innocuo, uno per uno e profondamente. PROVARE PER CREDERE!
Per chiarimenti, appuntamenti e una dimostrazione gratuita contattare: FRANCO PAPARONE : paparonef@alice.it

Quello che non mi piace ha come unica radice il Culto di se stesso, poiché esclude gli altri o li usa per raggiungere il proprio fine. Da questo culto di se stesso nasce: L’odio, che è la bugia più grande, perché vede l’altro come un nemico, a tal punto da desiderare il suo male e godere della sua cattiva sorte; l’invidia, tristezza malvagia, perché non solo non fa gioire delle cose che solo gli altri hanno, ma le fa desiderare per se. Chi odia può arrivare ad uccidere per eliminare i suoi nemici; chi è invidioso può arrivare ad uccidere per impossessarsi di quello che l’altro ha, oppure perché l’atro non goda dei suoi beni.
Omicida è certamente colui che opprime, tortura, schiavizza… impedendo al suo simile di realizzare se stesso. Ma omicida è anche colui che frustra le speranze, calpesta i diritti, nega le possibilità di sviluppo, ferisce la dignità del suo simile. Omicida e anche colui che calunnia, deride, insulta il suo simile.
Chi ha il culto di se stesso, può arrivare a rubare, per arricchirsi. Ruba chi si impossessa di ciò che appartiene agli altri. Ruba chi vende o presta un bene a un prezzo eccessivo. Ruba chi stima o compra un bene o un lavoro a un prezzo minore. Ruba chi risparmia sulla pelle degli altri. Ruba chi guadagna sulla pelle degli altri. Ruba chi non paga tutto il dovuto ai suoi operai. Ruba chi, pagato per lavorare, non fa bene tutto quello che deve fare. Ruba chi non rispetta le cose degli altri e le rovina. Stiamo rubando agli affamati tutto ciò che serve loro per non morire di fame.
Oggi si chiama affare o commercio l’arte di trarre profitto ed arricchirsi. Ma sono poche le occasioni in cui ci si arricchisce onestamente, sfruttando le proprie capacità e le leggi del mercato. Nella maggior parte dei casi ogni ricchezza puzza d’inganno, di sfruttamento e non raramente di sangue.
Spesso il Ricco è anche avaro perché si tiene stretto il suo tesoro, (paga tardi e male i suoi operai ) è geloso perché ha paura di perderlo, è bugiardo perché guadagna imbrogliando, è prepotente perché vede gli altri solo come fonte di guadagno, è menefreghista ed irresponsabile perché non gliene importa nulla degli altri, delle loro sfortune e necessità, e non accetta che possano dargli fastidio.
Non solo molti omicidi e furti si fanno per soldi o per arricchirsi, ma anche molte guerre. L’usura e lo sfruttamento sono le situazioni più criticate, ma ce ne sono altre più praticate e meno perseguite: imbrogli, ricatti, clausole vessatorie. E mentre la mafia chiede il pizzo ai negozianti, gli specialisti medici chiedono parcelle private se uno vuole essere considerato in ospedale.
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