Se ti ami, osservati. Veglia durante una parte della notte.
Prima di mostrare il cammino ad altri consolidalo in te, se vuoi evitare la sofferenza.
Pratica ciò che predichi. Prima di cercare di correggere gli altri fa una cosa più difficile: correggi te stesso.
Tu sei il tuo solo maestro. Chi altro può guidarti? Diventa padrone di te stesso e scopri il tuo maestro interno.
L'inconsapevole è spezzato dal male che lui stesso fa, come una pietra è spezzata da un diamante.
È soffocato dal male che lui stesso fa come un albero è soffocato da un rampicante Da sé si riduce in uno stato che solo il suo peggior nemico potrebbe augurargli.
È difficile fare ciò che ci è veramente d'aiuto. È facile fare del male, fare ciò che ci nuoce.
L'inconsapevole si fa beffe della saggezza, deride coloro che seguono la via della consapevolezza e si perde in false dottrine. Il frutto delle sue azioni è la sua rovina, come avviene per la canna di khattaka, che muore dopo aver fruttificato.
Facendo del male, tu stesso ti corrompi. Ma facendo del bene, tu stesso ti purifichi. Tu sei la fonte di ogni purezza e di ogni impurità. Nessuno può purificare un'altra persona.
Non trascurare il tuo compito per intraprenderne un altro, per quanto grande possa essere. Scopri i1 tuo compito e dedicati a esso con tutto il cuore
(Passi scelti dal Dhammapada)
Intruglio di osservazioni...
Se ti ami osservati…..
La vita è legata ad un filo così sottile da non permettere, anche volendo, il distanziarsi da se stessi.
Spinti dalla frenesia del mondo moderno, sempre di più l’essere umano si lascia travolgere dal male del secolo: l’apparenza.
Non è importante capire ciò che si prova ma è essenziale mostrare agli altri che ciò che si prova è giusto… perfetto per la società in cui si vive.
Non importa se si dovrà vestire una maschera rinchiusi nella prigione dell’opportunismo.
Si rincorre il tempo trattenendolo con forza per non lasciarlo sfuggire.
Forse in quest’epoca di materiale superficialità abbiamo paura di noi stessi?
Scorrono avanti ai miei occhi centinaia di persone inseguite da quello che intravedono come acerrimo nemico: il tempo.
Così affaccendate ad impegnare ogni singolo istante della propria vita in qualsivoglia insulsa attività da dimenticare che attorno a loro ci sono altri esseri umani, e con essi una molteplicità di emozioni e sentimenti, sofferenza… gioia… disperazione…amicizia... si perfino quell’”odiato” amore.
Il dubbio…
Non è che questo rincorrere il tempo, sia una fuga dai propri pensieri, perché essi sarebbero così spaventosi da catapultare l’uomo nel vuoto più assoluto.
Pensare significa riflettere.
Riflessione è introspezione.
Introspezione è inoltrarsi nel profondo dell’anima cercando di noi stessi l’essenza.
Infine…
L’ozio spaventa non perché simbolo del dolce far niente, ma molto più perché apre la strada all’analisi del pensiero…
Questo inconsciamente terrorizza l’uomo moderno?!?
Osservo con i tuoi occhi
la mia anima
ricercando l’essenza
di me stessa
.Eleonora.
E’ più facile sopportare la morte senza pensarci
Che pensarci senza averne paura.
Le belle parole di chi non mette in pratica ciò che predica sono come fiori colorati, ma senza profumo.
Ma le parole sincere di chi vive la propria verità sono come fiori colorati e profumati.
E’ degno di ammirazione chi per fedeltà al suo pensiero, ai suoi valori, alla sua fede, è disposto a tutto: incomprensioni, persecuzioni, emarginazione, carcere, tortura, morte, ma sulla sua pelle. Quando invece si vuole convincere gli altri a pensare diversamente, e, con la scusa che quello che si propone è giusto, lo si impone con la forza fino al punto che, chi non lo accetta, lo si punisce anche con la morte, allora questo è fanatismo e dittatura.
In nome di Dio si sono fatte crociate, si sono torturati e uccisi i propri simili, chiamati “infedeli” e “barbari”, ma anche oggi si continuano a fare “guerre sante” e si continuano a torturare ed uccidere coloro che la pensano diversamente. Chi in nome del suo Dio, chi in nome di una Ideologia, chi in nome di nuovi Valori o Diritti o di una nuova Cultura, sono tanti i singoli, i movimenti e le nazioni che si muovono alla “conquista”.
A volte è più facile eliminare i diversi, piuttosto che convincerli. E' quello che succede nei molti focolai di guerre sparsi per il mondo, fomentati da generali dittatori che hanno soldati al loro seguito. Mettono in atto l’odio razziale, lo scontro di culture, le guerre di interesse strategico.
Ma ci sono anche coloro che vanno di casa in casa annunciando un messaggio; vanno per annunciare più che per dialogare, per dire quello che hanno imparato più che per ascoltare, per invitare alle loro riunioni più che per partecipare a quelle degli altri… Fanno e dicono quello che “è scritto”. Una fede regolata da parole, frasi, sermoni, precetti… dentro i quali sentirsi protetti e sicuri di appartenere agli “eletti”, è una fede che facilmente può trasformarsi in fanatismo ed arrivare anche ad uccidere, qualora fosse “scritto”. Tutto questo mi fa pensare a quei soldati o comandanti che sono stati capaci di sterminare un’intera popolazione, semplicemente per “obbedire a un ordine superiore”.
Le persone che mi fanno più paura sono quelle che non dubitano mai, che non si interrogano mai, che non sono aperte al nuovo, che sono incapaci di guardare fuori del loro ghetto, partito, gruppo, squadra, movimento, religione, scuola di pensiero… ...
Professione?: Massoterapista. Alcuni amici mi invidiano perché pensano al fatto che posso “toccare” le donne che vengono per farsi curare. Già, il punto è questo, il massaggio che siamo abituati a vedere in televisione o nei film, è quello che un massaggiatore fa a una giovane donna o a un manager. È il massaggio rilassante a scopi di performance.
Voglio parlare di tutt’altra esperienza: il massaggio teraupetico, cioè quello che serve per fare stare meglio in salute e possibilmente di risolvere un problema. Ma il guarire malattie, come il fare le diagnosi, è compito solo dei medici. Nella cura dei dolori muscolari il massaggio è proibito, perché infiammerebbe di più, meglio prima un antinfiammatorio, e quando la situazione migliora ecco che si può massaggiare cautamente. Insomma, secondo la maggior parte dei medici, il massaggio non serve per curare, ma solo per rilassare.
Vi parlerò della mia esperienza con il corpo, fatto di muscoli contratti, di tendini stressati, di fasce ( sono quelle che contengono i muscoli e gli organi ) stirate. Non sono medico e non vi parlerò di malattie, ma come per gonfiare la ruota sgonfia di una macchina non occorre andare dal meccanico, allo stesso modo per sciogliere i nostri muscoli non serve andare da un medico.
Prova a guidare una macchina nuova, ma con le ruote sgonfie… sbandi, consumi benzina e non vai lontano, eppure la macchina è a posto! Vi confiderò una cosa, il nostro corpo non è come la macchina, se qualcosa non va, sia a livello di un organo, sia a livello psichico, il corpo lo rivela: in lui si accende una luce, ops, un “dolore” che vuole catturare la nostra attenzione sul problema.
E’ facile chiedere dove sente il dolore, dopo un torcicollo o dopo una caduta, ma se andiamo su cose che si chiamano: ansia, panico, claustrofobia… quale medico chiede DOVE senti il problema nel tuo corpo? E se prendiamo noi l’iniziativa e diciamo: ho tachicardia, sento oppressione al petto, oppure: mi fa male la pancia, in, oppure: mi fanno male le mascelle e non posso aprire la bocca, quale medico dà così tanta importanza al corpo da prestare attenzione e cura alle “parti” doloranti?. Dopo che constatano che non ci sono “malattie”, ti dicono: “non è nulla è ansia, e ti danno un ansiolitico o antidepressivo, più o meno leggero.
Cosa faccio io? Dopo che mi sono sincerato che non esistono “malattie”, perché lo dichiara il medico, prendo in considerazione quel “DOVE”, e vado in soccorso del corpo per sciogliere ciò che trovo in “quel” posto, dialogando con quello che sento sotto le mani, per sapere se devo essere delicato o deciso, superficiale o profondo, senza avere paura del dolore, ma entrando in casa, non senza aver chiesto “permesso”, a lui, il corpo, e dandogli quello che mi chiede.
Cosa succede? Il corpo non mente mai. Il punto dove lui chiede aiuto è anche la chiave della soluzione del problema.
Cioè? Per esempio: tratti il petto, là dove senti le palpitazioni e ti passa l’ansia. Curi il fisico e il psichico tace.
(Fine prima puntata. Non è una propaganda al proprio mestiere, ma un modo di vedere le cose, anche qui, e soprattutto di verificarle. Se a qualcuno interessa, continuerò su questo tema con cose concrete… e se no… vi aspetto al varco eh eh eh… sfido chiunque a stare accanto alla persona amata, bellissima, buonissima, intelligentissima… ma piena, non esageriamo, ma con un poco di ansie e paure, da condizionare continuamente la tua vita).
Questo blog è un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso all’ autore del blog , e sarà immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che ciò che è pubblicato sul blog è a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.