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L'autore del Libro e del sito GRATUITA', un modo di essere e di vivere:Franco Paparone. Eleonora Nardini, libera collaboratrice nel comunicare le sue esperienze e riflessioni.
Le intuizioni per UN MODO DI ESSERE
Da che mondo e mondo la logica dell’homo sapiens è che il ricco sfrutta il povero, che il più forte schiaccia il più debole e chi ha studiato prevale sull’ignorante, sfruttando quello che è e che ha come un potere per dominare sugli altri, e per costruirsi un posto da privilegiato ma guardando la natura abbiamo intuito un’altra logica.
Nessuna delle cose che esistono ha potuto scegliersi. Tutto ciò che esiste ha un genitore o una causa che lo ha prodotto. Si nasce da altri, perciò siamo tutti CREATURE. Siamo tutti creature, dunque non ci sono divinità nel creato. Tra gli esseri umani nessuno ha diritto di sentirsi superiore o privilegiato per volontà divina, per motivi di razza, di casta, di cultura, di religione, di potere politico o economico, di forza, intelligenza o bellezza, come nessuno può essere ritenuto inferiore o escluso perché povero, senza titoli nobiliari o di studio, perché di altra regione, cultura, abitudini ecc. Nessuna delle cose che esiste è insignificante o inutile. Ogni persona e ogni cultura sono importanti, questo basta per dare all’altro: valore, rispetto, considerazione, simpatia, ascolto, attenzione, amore.
Esistiamo gratis, poiché si nasce da altri, poiché il primo regalo che riceviamo nella vita è NOI STESSI, poiché respiriamo gratis, poiché troviamo in noi e attorno a noi un mondo già fatto, per il quale non abbiamo faticato e non abbiamo pagato neppure uno spicciolo; non abbiamo dovuto neppure meritarcelo. Per questo dico che LA PRIMA LEGGE DELL’ESISTENZA È LA GRATUITA’.
C’è poi da aggiungere che ogni vita nasce piccola e indifesa, ciò che è grande è composto di ciò che è piccolo; ciò che è complesso è formato dalla collaborazione di tanti particolari. Ogni essere umano porta nei suoi geni tutti quelli che lo hanno preceduto, quindi è la condivisione vivente. Non è solo per nascere, ma è soprattutto per vivere e crescere che c’è bisogno di condividere con gli altri, i luoghi, il pasto, il linguaggio, gli affetti, l’esperienza, l’evoluzione. Per questo dico che LA SECONDA LEGGE DELL’ESISTENZA E’ LA COOPERAZIONE.
La gratuità che così largamente troviamo nel comportamento della natura, del suo organizzarsi ed evolversi, non altrettanto naturale e istintivo la troviamo nel nostro vivere. Ci è più consono prendere, afferrare, pretendere. Solo quando facciamo l’esperienza di essere innamorati e di desiderare il bene di un’altra persona, ci viene spontaneo dare, donare, sacrificare. Scopriamo che dietro la realtà del gratis c’è quella dell’amore. Solo chi ama, da gratis, solo chi ama sa perdere a favore dell’altro. Per questo dico che LA TERZA LEGGE DELL’ESISTENZA E’ L’AMORE. Amore e gratuità sono due facce della stessa realtà: la vita.
Non c’è vita senza gli altri e non c’è vita a scapito degli altri. Per vivere abbiamo bisogno degli altri: aria, acqua, cibo di cui nutrirci, persone con cui relazionarci. Possiamo usare tutti loro per soddisfare le nostre necessità, oppure possiamo, in virtù dell’uguaglianza che ci unisce nella stessa avventura dell’esistenza, aiutarci a realizzare insieme la nostra vita.
Una persona rimane sola finché non trova posto nel cuore di un’altra, poiché la vera casa dell’uomo è l’uomo stesso; l’unica casa di una persona è un’altra persona, per questo solo chi è capace di amare è capace di aprire le porte del cuore e far posto all’altro nella sua vita, poiché solo un cuore che ama è capace di capire un altro cuore.
L’acqua bagna, disseta, lava, scorre, perché è acqua e non per simpatia o tornaconto. Il sole scalda, illumina, sostiene il suo sistema perché è sole e non perché è stipendiato o adorato da qualcuno. Ogni pianta dà i suoi frutti semplicemente perché è se stessa e non perché è elogiata o apprezzata. Una persona non ha nulla da dare se non è se stessa e non farà l’esperienza del dono se quello che da non è farina del suo sacco. Per questo ha diritto di essere se stessa: diritto di nascere, di crescere, di sviluppare le sue capacità; per questo ha diritto di avere una famiglia, una casa, una istruzione, un lavoro, un giusto salario.
L’uguaglianza come creature e la cooperazione per crescere come civiltà umana sono bene espresse nella formula: “Non fare agli altri ciò che non vuoi che essi facciano a te”, ovvero, “Fa agli altri quello che desideri che essi facciano a te”. Se è vero che la vita senza amore fa proprio schifo, allora la formula giusta è: “Ama l’altro come te stesso”. Nessuna legge civile, nessun comandamento religioso, saranno ben vissuti se non si prende coscienza che SIAMO UNA SOLA UMANITA’.
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