SIAMO FATTI GLI UNI PER GLI ALTRI.
OGNI COSA E' CHIAMATA AD ESSERE DONO PER TUTTE LE ALTRE COSE CHE ESISTONO
Franco Paparone
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QUESTO BLOG TI PROPONE L’ESSENZIALE: - Per essere in sintonia con la NATURA. - Per essere COERENTE. - Per costruire TE STESSO. - Per scoprire il VALORE DELL’ALTRO.
LA NATURA è la prima Maestra di vita: concreta, scientifica, utile. Il suo MODO DI ESSERE è un costante esame e un giudizio per valutare idee politiche, esperienze religiose, leggi civili, programmi economici.
Come ogni affermazione scientifica deve essere riproducibile e confermata dalla natura, così il nostro comportamento non può prescindere dal capire perché la vita è così e non in un altro modo.
I temi sono politici, religiosi, sociali, banali, ma tutti visti dalla prospettiva naturale.
Mi sento come una fontana situata in un luogo poco noto, visitata per lo più dai passeri e dagli insetti che sostano brevemente, per bere, prima di riprendere il loro volo.
Una fontana è fatta per dare acqua, non importa se essa si trovi in una piazza importante, in una stazione ferroviaria, lungo un sentiero di montagna, oppure in un luogo sconosciuto dove passa poca gente. Non importa se è artisticamente attraente, in metallo, in cemento o in pietra.
Una fontana è fatta per dare acqua. L’acqua non viene dalla fontana, ma, attraverso condutture, proviene dalle sorgenti. Ogni fontana dà la sua acqua ed essa è buona se la sorgente è buona e se il suo percorso non è inquinato. ...
Si narra che un giorno Francesco d’Assisi vide un muratore e gli chiese: “Padrone mio, che fate?”. Quegli rispose: “Faccio muri da mattina a sera”. Con la sua abituale mansuetudine Francesco chiese ancora: “E perché fate muri tutto il giorno?”. Rispose il muratore: “Per guadagnare quatto soldi”. “E perché volete guadagnare dei soldi, fratello mio?” continuò a dirgli Francesco. “Per vivere” fu la risposta. “E perché vivete voi?” fu la semplicissima domanda di Francesco. Ma il povero muratore non seppe cosa rispondere.
Spiritualità è la capacità di percepire il fatto che corpo umano e vita sulla Terra non sono fatti di sola materia. Nel linguaggio della teologia contemporanea con il termine «spiritualità» si intende uno stile di vita, originato e derivato dall’esperienza religiosa personale, vissuto nel concreto della propria esistenza. I contenuti oggettivi della spiritualità sono quelli della rivelazione cristiana, mentre le modalità soggettive con cui quei contenuti sono vissuti nel concreto dell’esistenza provengono dalla vita interiore del credente, di colui che prega e cerca continuamente la volontà di Dio su di lui.
La spiritualità, intesa come stile di vita, diventa progressivamente una cultura, in altre parole una interpretazione globale del proprio mondo. Infatti, l’esperienza dello Spirito plasma non solo il comportamento individuale e comunitario ma anche tutte le espressioni del credente, come l’arte, la politica, l’ambiente, l’impegno sociale, ecc. Ogni opera umana manifesta infatti la spiritualità, il pensiero e le intenzioni di chi l’ha realizzata.
La parola Laico origina dal greco e significa del popolo, contraddistingue l'appartenente alla moltitudine degli uomini in contrapposizione agli appartenenti a una comunità chiusa. Il termine fu poi usato in ambito religioso per indicare colui che, appartenente alla moltitudine dei fedeli, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. Il termine laico nell'accezione moderna del termine ha significato di "aconfessionale", ossia slegato da qualsiasi autorità ecclesiastica e da qualsiasi confessione religiosa. Laico, dunque, è semplicemente ogni essere umano, senza titoli di una qualsivoglia classificazione geografica, politica, religiosa, professionale, ecc.
Vogliamo approfondire una spiritualità adatta all’uomo comune, ma fedele all’insegnamento di Gesù.
Il più lontano oggetto facilmente visibile ad occhio è M31, la grande Galassia di Andromeda a circa due milioni e mezzo di anni luce di distanza. Anche senza un telescopio, questa immensa galassia a spirale - che si estende per oltre 200.000 anni luce - appare come una debole nube nebulosa nella costellazione di Andromeda. Le ricerche ora sono ispirate dalla consapevolezza che ci sono molte lontane galassie come M31:
Gli astronomi hanno dibattuto sul serio questo concetto fondamentale nel 20° secolo. Queste nebulose "a spirale" erano componenti periferiche della nostra Via Lattea o erano invece "universi isola" – cioè sistemi di stelle paragonabili alla Via Lattea stessa? Il problema fu risolto con le osservazioni di M31 in favore di Andromeda, universo isola.
Quando Dio si avvicina all’uomo, diventando egli stesso uomo, diventa palese il suo modo di essere e dalle cose che fa, che sceglie, che vive, sconvolge il nostro modo di essere, la nostra scala di valori, ciò per cui viviamo e lottiamo nella vita.
Egli sceglie di nascere da una famiglia comune, che si guadagna il pane lavorando, che non vive nel lusso, che non è famosa e non ha privilegi di casta. Egli scelse di nascere, certo, perché non c’era posto altrove, in una mangiatoia, non in una casa, ma dove alloggiano quelli che noi chiamiamo animali. Sceglie di nascere nel più piccolo paese della Galilea e andrà a vivere a Nazareth da dove, a detta dei suoi contemporanei: “non viene niente di buono”. Egli scelse di nascere, e dunque di presentarsi piccolo, debole, indifeso, in una regione dove i potenti lo avrebbero subito perseguitato e cercato per ucciderlo. Egli scelse l’esperienza del rifugiato, dello straniero, dell’emarginato in terra straniera. Egli, pur non disdegnando nessuno, scelse di avvisare la classe sociale dei pastori di gregge.
Non è per commuovere i cuori e strapparci qualche lacrima, che ha fatto queste scelte, che difatti, anche crescendo, conferma non solo nel suo comportamento: sceglie gente comune per apostoli, mangia con i peccatori, si fa toccare dai malati ed emarginati, si intrattiene con bambini e donne ritenuti non socialmente importanti. Lo conferma anche nell’insegnamento: non incita alla violenza, ma soccorre i deboli; condanna la ricchezza che non diventa condivisione, toglie la maschera a tutti quelli che, ipocritamente, vogliono essere onorati e rispettati, mentre sono solo imbroglioni, ingiusti, egoisti. Non è venuto a fare lotte di classe di nessun tipo, ma a invitare chiaramente a non rispondere al male col male, alla violenza con la violenza, ai giudizi con altri giudizi, ma a vincere il male col bene, le tenebre con la luce, l’insensatezza con la giustizia, l’emarginazione con la fratellanza.
E’ bene sottolinearlo in un mondo dove il guadagno è il primo valore sia per le nazioni che per ogni individuo, dove ognuno cerca più di apparire che di essere, cerca di essere qualcuno più che di essere se stesso, pensa insensatamente di costruirsi il futuro, discriminando gli altri e inquinando l’ambiente.
Con il suo Natale, il Dio della Vita ci mostra cosa fare e da dove cominciare, mentre noi continuiamo a curare le apparenze, con addobbi di luci, abiti da festa, pranzi speciali e regali per abitudine. Un solo pensiero:
DIO SI FA UOMO e noi? Facciamoci l’altro, mettendoci nei suoi panni! AUGURI!
Molti si interrogano se Gesù sia nato veramente il 25 dicembre. I Vangeli, come è noto, non precisano in che giorno è nato il fondatore del cristianesimo. E allora, come mai la Chiesa ha fissato proprio al 25 dicembre il suo Natale? Alcuni pensano che questa festa cristiana è stata posta al 25 dicembre per sostituire il culto pagano del dio Sole, celebrato in tutto il Mediterraneo anche prima della nascita di Gesù. In realtà il solstizio d’inverno – data in cui si festeggiava nelle culture politeiste il Sol Invictus - cade il 21 dicembre e non il 25.
E’ bene precisare che la Chiesa primitiva, soprattutto d’Oriente, aveva fissato la data di nascita di Gesù al 25 dicembre già nei primissimi anni successivi alla sua morte. Dato che è stato ricavato dallo studio della primitiva tradizione di matrice giudeo-cristiana - risultata fedelissima al vaglio degli storici contemporanei - e che ha avuto origine dalla originaria Chiesa di Gerusalemme e di Palestina.
E allora, se la Chiesa ha subito fissato al 25 dicembre la nascita di Gesù, abbiamo oggi prove documentali e archeologiche che possono confermare la veneranda tradizione ecclesiale? La risposta è si. ...
Guarda lassù nel cielo, le stelle che ho fatto per te, brillano lontane, ma quella luce è per te. Guarda la casa dei pesci, il mare che ho fatto per te, i fiumi che portano a lui, l’acqua delle montagne. Guarda i fiori nei campi, la terra che ho fatto per te, alberi ed animali: ogni cosa l’ho fatta per te.
Guarda la luce del giorno, il sole che ho fatto per te, il calore dei suoi raggi, i colori della natura. Guarda la gente del mondo, i fratelli che ho dato a te, sono tutti diversi, ma ognuno è un dono per te. Guarda come tutto è bello: ti parla del mio amore per te, senti il tuo cuore cercare quell’amore che ho fatto per te.
E tu, tu, mi ami tu? Più del cielo con le sue stelle, più del mare coi suoi tesori? E tu, tu, mi ami tu? Più dell’acqua che sazia la sete, più del sole che ti riscalda? E tu, tu, mi ami tu? Più di tutte le creature, più della vita tua? ...
Combatte ognuno come ne è capace: chi cerca nel suo cuore non si sbaglia. Hai voglia a dire che si vuole pace, noi stessi siamo il campo di battaglia.
La vita è un dono legato a un respiro, dovrebbe ringraziare chi si sente vivo, ogni emozione che ancora ci sorprende, l'amore sempre diverso che la ragione non comprende.
Il bene che colpisce come il male, persino quello che fa più soffrire, è un dono che si deve accettare, condividere poi restituire.
Tutto ciò che vale veramente, che toglie il sonno e dà felicità, si impara presto che non costa niente, non si può vendere né mai si comprerà.
E se faremo un giorno l'inventario, sapremo che per noi non c'è mai fine. Siamo l' immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l'ideale più sublime.
La vita è un dono legato a un respiro, dovrebbe ringraziare chi si sente vivo: Ogni emozione, ogni cosa è grazia, l'amore sempre diverso che in tutto l'universo spazia
e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi. L' amore che anche questa sera, dopo una vita intera, è con me, credimi, è con me.
Nuove Ricerche confermano che tutte le galassie nell’universo sono disposte in una vasta matrice geometrica che si diffonde nel cosmo.
Ci hanno insegnato che la materia è fatta di molecole, che a tratti sono fatte di atomi e a tratti di piccole particelle che girano attorno a un nucleo come un sistema planetario in miniatura che per il 99,99 per cento è spazio vuoto. Ma affermare che gli elettroni viaggiano attorno al nucleo come pianeti intorno al sole è un terribile errore, poiché tutti gli esperimenti fatti per provare la struttura centrale dell’elettrone hanno dato risultati negativi.
Gli scienziati dicono ora che gli atomi sono fatti da onde, qualcosa che agisce come una particella quando lo scienziato le misura come particelle e qualcosa che agisce come onda quando lo scienziato le misura come onde. Insomma la scienza ufficiale non sa ancora cosa sia veramente la materia. Alcuni studiosi hanno mostrato che tutte le 5 geometrie dei solidi platonici emergono quando si fa vibrare una sfera fluida ad una determinata frequenza sonora; più alta è la frequenza e più complessa diviene la geometria, se invece si riduce la frequenza emerge la geometria originale.
Un dato tono sonoro puro forma il suo unico tipo di cristallo in qualsiasi sostanza fluida.
(Nel visionare il filmato raccomandiamo di tenere molto basso il volume)
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