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QUESTO BLOG TI PROPONE L’ESSENZIALE: - Per essere in sintonia con la NATURA. - Per essere COERENTE. - Per costruire TE STESSO. - Per scoprire il VALORE DELL’ALTRO.
LA NATURA è la prima Maestra di vita: concreta, scientifica, utile. Il suo MODO DI ESSERE è un costante esame e un giudizio per valutare idee politiche, esperienze religiose, leggi civili, programmi economici.
Come ogni affermazione scientifica deve essere riproducibile e confermata dalla natura, così il nostro comportamento non può prescindere dal capire perché la vita è così e non in un altro modo.
I temi sono politici, religiosi, sociali, banali, ma tutti visti dalla prospettiva naturale.
ARTICOLI

Omicidio di massa!
VIENNA (Reuters) L'aumento globale dei prezzi del cibo sta conducendo a "un silenzioso omicidio di massa" e i mercati delle commodity hanno portato "orrore" nel mondo. Lo ha detto oggi, 20 aprile 2008, a un giornale austriaco l'inviato delle Nazioni Unite per il cibo.
Jean Ziegler, relatore speciale Onu sul diritto al cibo, ha detto al Kurier am Sonntag che la crescita nei biocarburanti, le speculazioni nel mercati delle commodity e i sussidi all'esportazione dell'Unione Europea, significano che l'Occidente è responsabile per la morte per fame nei paesi più poveri.
Ziegler ha detto di voler sottolineare la "follia" di chi pensa che la fame dipenda dal destino. "E' un omicidio di massa silenzioso", ha detto nell'intervista. Ziegler ha accusato la globalizzazione di "accentrare il monopolio fra i ricchi della Terra" e ha detto che le multinazionali sono responsabili di una sorta di "violenza strutturale".
Ziegler ha detto di ritenere che un giorno la gente che muore di fame potrebbe ribellarsi contro i suoi persecutori. "E' possibile proprio come lo fu la Rivoluzione francese", ha detto.
Ma, gli affamati, ne avranno la forza? Ma, gli straricchi della terra, hanno una coscienza, un cuore, una scala de valori? A GIUDICARE DAI FATTI, SEMBRA DI NO.

Interviste di un Marziano
- Chi sei? - Sono un avvocato! - E cosa fai? - Difendo i miei assistiti! - I colpevoli o gli innocenti? - Questo non ha importanza. Sono miei assistiti e il mio dovere è che non siano condannati, o, nella peggiore delle ipotesi, che ricevano il minimo della pena. Nel caso sia palese la loro responsabilità, ci sono tanti modi, in mano a chi conosce bene la legge e i suoi cavilli, per poter ottenere questo minimo. - Dunque assistere un colpevole ed ottenere che la faccia franca o che ottenga il minimo possibile della pena ti da molta soddisfazione? - Certamente, la bravura di un avvocato è a 360°. Mi chiamano e mi pagano per questo. - E se una persona è innocente, ma ha pochi soldi? - Ci sono altri colleghi! Comunque anche loro, secondo le loro capacità, difendono sia gli innocenti che i colpevoli. D’altronde tutti sono innocenti finché non se ne dimostri la colpevolezza.
- E tu chi sei? - Sono un soldato! - Cosa fai? - Obbedisco agli ordini! Sparo quando me lo dicono e faccio il mio dovere! - Sei un ottimo soldato se esegui gli ordini e rispetti la disciplina. - Certamente, così è pure per i miei superiori, che, se portano a buon fine la loro missione, ottengono medaglie e promozioni. - Un soldato è fatto per difendere offendendo, cioè facendo la guerra, giusto? - Sempre è stato così! Sin dai tempi antichi. Ti immagini Alessandro magno, Cesare, Gengis khan, Napoleone, ecc. senza soldati a seguito? - Già, non avrebbero combinato granché, eppure ad essere ricordati sono solo loro e non voi. Erano loro i comandanti e condottieri, gli artefici delle strategie di lotta, ma a morire eravate voi. - Un soldato è fatto per combattere e morire! - Anche i vostri superiori, sono bravi se obbediscono, anche se l’ordine è di fare stermini e genocidi. La coscienza è tranquilla se si obbedisce. Proibito valutare, pensare, opporsi. Giusto?

SPIRITUALITA’ DELLA NATURA Espiritualidad de la naturaleza
E’ perché sei nato piccolo che proteggi i piccoli e non brami la grandezza. E’ perché sei nato incapace di difenderti che ti prendi cura di chi è indifeso e rifiuti la prepotenza. E’ perché sei nato nudo che ti prendi cura di chi è nudo e non sopravvaluti il lusso. E’ perché sei nato affamato che ti prendi cura di chi ha fame e sete e rifiuti lo spreco. E’ perché sei nato debole che aiuti i deboli e non scegli la violenza. E’ perché non vuoi il tuo male, che non glielo auguri agli altri. E’ perché hai imparato dagli altri che insegni agli altri ciò che sai fare. E’ perché il tuo corpo non ti inganna che non inganni gli altri.
E’ perché respiri gratis che dici no alla speculazione, all’usura, alla truffa, e dici si alla solidarietà, al volontariato, all’altruismo. E’ perché sei creatura che dici no ai privilegi e alle differenze sociali e dici si alla all’uguaglianza e alla fraternità. E’ perché hai bisogno degli altri, che dici no ai razzismi, agli egoismi, all’odio e dici si all’ospitalità, alla condivisione, alla conoscenza. E’ perché quando muori non ti porti via nulla, che dici no alle conquiste, all’accumulo indiscriminato e dici si alla semplicità, alla gratitudine, alla socialità.
Sii come l’acqua: ristora chi ha sete, lava chi è sporco, vivifica chi è arido, leviga ciò che è spigoloso, scendi in basso, sii limpido e semplice. Sii come l’acqua: adattati con morbidezza al contenitore che ognuno possiede, senza perdere la tua identità; se ti contengono, fermati; se ti lasciano, apriti la strada. Fa tutto questo come l’acqua, semplicemente perché è acqua, non perché è supplicata. Sii vita per tutti come l’acqua, ma non uccidere nessuno annegandolo, perché sai bene che anche la tua furia può essere mortale.
Sii come il fuoco: illumina il buio, scalda chi è gelido, cuoci ciò che è crudo. Sii come il fuoco: trasmetti la tua fiamma se non vuoi spegnerti, guarda verso l’alto per trovare nuovo ossigeno ed alimentarti. Fa tutto questo come il fuoco, semplicemente perché è fuoco, non perché è temuto. Accogli e scalda ogni vita come fa il calore del fuoco, ma non uccidere nessuno bruciandolo, perché sai bene che anche il tuo furore può essere letale. ... Continua a leggere...
La politica ( Da Trilussa. In italiano ) C'è una gran varietà di opinioni: mio padre è democratico cristiano, e poiché è impiegato al Vaticano, tutte le sere recita il rosario; di tre fratelli, Luigi il più anziano è socialista rivoluzionario; io invece sono monarchico, al contrario di Ludovico, che è repubblicano. Prima di cena litighiamo spesso per via di questi benedetti principî: chi vuole qua, chi vuole là... Sembra un congresso ! Facciamo il finimondo ! Ma appena mamma ci dice che sono cotti gli spaghetti siamo tutti d'accordo nel programma. (1915)
I COLORI DELLA BANDIERA ITALIANA: VERDE come la speranza di chi ha ideali e sa che può realizzarli; oggi, verde è il colore di chi non arriva a fine mese. BIANCO come la purezza di una coscienza che solo pochi hanno; oggi sono invece le morti bianche che vi sono rappresentate. ROSSO come il sangue di tutti coloro che sono morti per la patria: oggi, rosso è il colore di chi ancora può provare vergogna per come si amministra la giustizia.
Ecco l'analisi dei principali programmi dei partiti per le lelezioni del 2008
POPOLO DELLE LIBERTA' Si tratta di un programma elettorale nettamente liberista e securitario. L'asse neoliberista del programma di Berlusconi, Fini e Bossi è fondato sulla riduzione indiscriminata delle tasse (tra cui l'abolizione dellIRAP: ma come verrà finanziata la sanità pubblica?) sul sostegno a pioggia e assistenziale alle imprese e sulla precarizzazione del lavoro con il rilancio della legge Biagi. L'impostazione securitaria è data invece dall'obiettivo di costruire nuovi CPT (con la conferma della Bossi-Fini) e nuove carceri e di perseguire gli “attacchi dei vari disobbedienti”. Il PDL vuole un welfare compassionevole fondato sui “bonus bebè” e sul “bonus locazione”. Le parole “diritti sociali” non compaiono. Poche parole sull'ambiente e molte sulle infrastrutture (Ponte sullo Stretto, Tav, ecc.), nessuna parola sulla pace e sulla cooperazione internazionale. Secondo Il Sole 24 Ore il programma di Berlusconi costerebbe 87 miliardi (!) solo il primo anno. Non si sa dove prenderebbe i soldi: vendendo i beni del demanio e forse ritornando a far crescere il debito pubblico.
UNIONE DI CENTRO Il programma dell'UDC di Casini è familista e assistenziale. Contiene una serie di proposte da approfondire sui temi della casa, della famiglia (raddoppio degli assegni familiari e deduzione delle spese per gli asili nido) e dei giovani, ma rilancia i finanziamenti alla scuola privata e il ruolo delle Fondazioni bancarie nel finanziamento dell'Università pubblica. Anche l'UDC propone una serie di detassazioni (sugli straordinari, sugli utili investiti, ecc.) e ha come baricentro della sua proposta fiscale il “quoziente familiare”. Fortunatamente è uno dei pochi programmi che parla espressamente di “rilancio della lotta all'evasione fiscale”, attraverso l'introduzione del conflitto di interessi tra soggetti. Rilancia una politica fortemente aggressiva contro l'immigrazione dentro una logica securitaria. Nessuna parola sull'ambiente e la pace, ma richiesta di rilancio dell'energia nucleare e costruzione a pioggia di gassificatori e termovalorizzatori.
SINISTRA ARCOBALENO E' un programma di grandissime e condivisibili intenzioni e proposte (molte anche raccolte dai documenti di campagne e movimenti), ma poco coerente con l’esperienza di governo appena conclusa e con evidenti lacune. L'obiezione più semplice è: perché in due anni di governo non si è riuscito a realizzare niente del programma che viene presentato oggi? Bene le proposte del “patto del clima” (obiettivo 20% di energia dalle rinnovabili) o quelle della riduzione delle spese militari (anche se negli ultimi due anni sono aumentate). Bene la lotta alla precarietà: ma l'abolizione dei co.co.pro senza una politica di sostegno alla loro trasformazione in lavori stabili rischia di generare lavoro nero. Altri obiettivi condivisibili: l'abolizione della Bossi-Fini, la politica per i beni comuni, gli aumenti degli stanziamenti per il sociale, la sanità e l'istruzione, il no alla base del Dal Molin, il superamento della legge 30, la riduzione degli stipendi dei parlamentari alla media europea. Poche parole (a parte qualcosa di generico sui GAS e il terzo settore) sull'altra economia, pochissimo sulla necessità di una politica innovativa per le imprese. Per la politica fiscale si ripropone correttamente la tassazione sulle rendite e la lotta all’evasione fiscale, ma nessuna proposta viene evidenziata per accentuare la progressività del sistema fiscale e –ad eccezione della Tobin Tax- per introdurre un organico complesso di tasse di scopo e tasse globali..
PARTITO DEMOCRATICO Anche in questo caso molte parole generiche ed incoerenti con i due anni precedenti di governo. L'impianto economico è quello di un liberismo “dal volto umano”, anche se si parla di qualità e sostenibilità dello sviluppo. Come nel programma di Berlusconi si vuole “valorizzare l'attivo patrimoniale” (cioè vendere beni del demanio), mentre di tassare le rendite non si parla ma si rilancia l'obiettivo della detrazione IRPEF per i lavoratori dipendenti e della riduzione delle aliquote IRPEF (come Berlusconi). Viene rilanciata la politica delle grandi opere e delle liberalizzazioni (cioè, privatizzazioni) anche del trasporto pubblico locale. Si prevede la reintroduzione della carbon tax, ma si parla anche di rigassificatori. Si dice sì alla TAV e si dice “basta con l'ambientalismo che cavalca ogni Nimby”. Sul lavoro si propone nel contempo l'allungamento del periodo di prova per il lavoratore, ma anche un massimo di due anni per i contratti atipici. Viene accantonato il superamento della Bossi-Fini. Per il Welfare proposti alcuni condivisibili miglioramenti nelle politiche di assistenza come i provvedimenti di aumento delle indennità proposti per i non autosufficienti oppure l'aumento dal 6 al 25% della copertura del fabbisogno dei posti per gli asili nido (ma perché non l'hanno fatto in questi due anni?), mentre viene posto l'obiettivo della “imprenditorializzazione” della sanità.
Leas en español: Espiritualidad de la naturaleza
Senza parole... 

...O controcorrente. Per giungere a gustare il tutto non cercare il gusto in niente; per giungere alla conoscenza del tutto non cercare di sapere qualche cosa in niente; per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente; per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per venire a ciò che non godi, devi passare per dove non godi; per giungere a ciò che non hai, devi passare per dove non sai; per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai; per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei.
Quando ti fermi in qualche cosa, tralasci di slanciarti verso il tutto; per giungere interamente al tutto, devi totalmente rinnegarti in tutto; e quando tu giunga ad avere il tutto, devi possederlo senza voler niente.
In questa povertà lo spirito trova il suo riposo poiché, non desiderando niente, niente lo appesantisce verso l'alto e niente lo spinge verso il basso, poiché sta al centro della sua umiltà. San Giovanni della Croce

NON PENSAVO Non pensavo che io dovessi essere come l’aria: non si vede, ma può essere respirata da tutti. Non pensavo che io dovessi essere come l’acqua: non ha una sua forma, ma prende quella del vaso che ognuno possiede.
Ora so perché devo essere trasparente come l’aria: così potrà passare liberamente la luce del giorno. Ora so perché devo essere senza forma come l’acqua: così potrà bere liberamente ognuno nel suo bicchiere.
Scrissi questa canzone anni fa per descrivere l’atteggiamento che trovavo giusto nella relazione con gli altri. In questi giorni leggendo Il Libro del Tao Tê Ching, mi ci sono ritrovato in pieno. Opera di Lao-tse, nato intorno al 570 a. C. è considerata come una delle vette del pensiero cinese. Tao è uno stile di vita, la via maestra che si riflette sia nel macrocosmo (l'organizzazione perfetta dell'universo) che nel microcosmo (stile di vita di ognuno di noi, l'arte di compiere ogni attività). Così è scritto nel capitolo “Tornare alle qualità naturali”:
"Il sommo bene è come l'acqua: l'acqua ben giova alle creature e non contende, resta nel posto che gli uomini disdegnano (Gli uomini detestano i luoghi bassi, umidi, sporchi, impuri: solo l’acqua vi permane scorrendo tranquillamente ). Per questo è quasi simile al Tao. Nel ristare si adatta al terreno, nel volere s'adatta all'abisso (L’acqua sprofonda nel cavo e nel vuoto) nel donare s'adatta alla carità (Le creature desiderano l’acqua per vivere. Essa dà al vuoto, non al pieno) nel dire s'adatta alla sincerità (Nell’acqua le immagini sono riflesse) nel correggere s'adatta all'ordine (L’acqua lava e leviga) nel servire s'adatta alla capacità (È capace di essere quadrata o rotonda, storta o dritta, a seconda delle forme) nel muoversi s'adatta alle stagioni (D’estate si scioglie, d’inverno si raggela) Proprio perché non contende (Se l’ostacoli s’arresta, se la liberi fluisce. Obbedisce e fa come vogliono gli altri) non viene trovata in colpa". Tao Tê Cing, VIII, Tornare alle qualità naturali
Altri temi sulla Natura: OSSERVA: Lezioni della Natura

“Quanto mi date perché io ve lo consegni” Questo il proposito di Giuda, uno dei 12. Tradimento per soldi? Ammesso che c’erano altri motivi, il guadagno era al primo posto, anche se il Tradito, come lo stesso Giuda ammette, era innocente.
Per chi fa della vita un commercio finalizzato al guadagno, tutto ha un prezzo, anche la vita dell’uomo, anche Dio. Per interessi economici si fanno le guerre e si discriminano le razze. Per interessi economici non si condannano Nazioni come la Cina quando viola i diritti umani, non solo dei Tibetani. Si tace o ci si trincera dietro semplici parole di risentimento, quando, per amore della tranquillità e del salvare le apparenze l’ordine è: “A morte i dissidenti”.
Evviva il commercio, abbasso la vita umana! Oggi più che mai è così. A Gesù toccò cacciare i mercanti anche dal tempio, ridotto a una spelonca di ladri, col benestare delle autorità religiose che ci speculavano sopra. Si pretendeva purificare la propria vita sacrificando gli animali, quando già i Profeti avevano detto chiaramente che il vero sacrificio gradito a Dio era la giustizia e la misericordia. Giustizia per chi ha dei diritti sacrosanti e misericordia per chi ha sbagliato.
Dio cerca veri adoratori, in spirito e verità, non nel commercio che è idolatria, né nell’inganno. Giustizia, cioè rispettare i diritti di ogni essere umano e misericordia , cioè soccorrere le necessità di ogni essere umano. Questo è il vero culto a Dio. La fede che non si vede, si traduce in azioni concrete.
La Settimana Santa comincia con un tradimento per soldi da parte dell’amico che mangiava alla stessa mensa. Gli Scribi e i Farisei ipocriti, come pure il sommo Sacerdote, avevano i loro motivi per eliminare Gesù, a cominciare dall’invidia.
Per celebrare in spirito e verità quegli avvenimenti dobbiamo rinnegare l’idolatria del guadagno e impegnarci per la giustizia e la misericordia.
PERCHÉ ESISTONO I POVERI E PERCHÉ ESISTONO I RICCHI? Perché hanno avuto sfortuna i primi e fortuna i secondi? Per destino? Perché i poveri sono sfaticati mentre i ricchi sono più scaltri? Forse un pizzico di queste motivazioni sono vere, ma la vera ragione è un’altra. Se tratto questo tema non è per semplice solidarietà con i poveri o per antipatia verso i ricchi, ma sempli-cemente perché, avendo parlato di diritti umani, molti di essi sono sacrificati proprio dall’economia.
Chi, pur avendo la fortuna di lavorare ha un salario ingiusto, cioè misero o in-sufficiente, non solo non potrà permettersi il lusso di costruirsi una casa, ma neppure di pagare un affitto, finendo spesso in catapecchie fredde d’inverno e calde d’estate, che minano la salute di tutta la famiglia, soprattutto quella dei bambini. La povertà non dà possibilità di accedere a dei servizi culturali e chiude la famiglia in problemi così grandi che anche il rapporto di coppia, per durare, deve gridare al miracolo. I diritti alla salute, alla casa, alla cultura, a realizzare se stessi, a costruirsi una famiglia, se ne vanno tutti in fumo, solo perché è venuto meno un diritto, quello al giusto salario.
Se alcuni sono pagati pochi spiccioli, altri con il minimo con-sentito dallo Stato, mentre altri hanno la possibilità e la libertà di scegliere la loro parcella professionale e altri ancora quasi non hanno prezzo, tanto valgono, è normale che il risultato finale è diverso: povertà da una parte, agiatezza nel mezzo, ricchezza dall’altra. Se ognuno ha dei diritti fondamentali ed uguali a tutte le altre persone, ebbene può goderli e raggiungerli solo se, oltre all’impegno ha anche le possibilità e-conomiche. Lo stipendio, il salario, il guadagno minimo deve permettergli di mantenere una famiglia, di potersi fare una casa e di poter viaggiare e conosce-re altri popoli. Invece, nella maggior parte dei casi basta per alcuni a non morire di fame, per altri a farsi una casa dopo tutta una vita di sacrifici, per altri a non pretendere troppo dalla vita.
C’è una DIGNITA’ che ogni lavoratore ha e che il suo salario non sta dimostrando. C’è una UGUAGLIANZA che i lavoratori hanno e che la differenza, anche sproporzionata, tra salari, non sta dimostrando. Se un di più deve esistere per chi ha motivi per meritarsi di più, questo non deve prescindere da un minimo dignitoso per tutti che non è quello che PER LEGGE oggi esiste. ... Continua a leggere...
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